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Il Sistema Sottile

Il corpo sottile è composto da sette chakra e da tre canali. I chakra  sono  delle increspature formate dai canali laterali che lungo il loro percorso incrociano quello centrale formando questi 'centri di energia', cinque dei quali sono distribuiti sulla colonna vertebrale, il sesto si trova dentro la testa e l'ultimo sopra la testa.

 Ciascun chakra ha una corrispondenza a livello fisico, controlla alcune parti del nostro corpo ed esprime delle qualità:

 

simbolo mooladhara chakra

Il 1° chakra, chiamato Mooladhara corrisponde a livello fisico al plesso pelvico, controlla gli organi dell’escrezione e le sue qualità spirituali sono l’innocenza, la spontaneità, la saggezza, la purezza.

 

simbolo swadhistan chakra

Il 2° chakra, chiamato Swadhistan corrisponde al plesso aortico, controlla  la parte inferiore del fegato e dell’intestino, la milza, il pancreas, l'utero e le sue qualità sottili  sono la creatività, il senso estetico, la pura conoscenza.

 

simbolo nabhi chakra

Il 3° chakra, Nabhi, corrisponde al plesso solare, controlla la parte superiore del fegato, stomaco, reni, surreni, parte superiore della milza, esso è il chakra del benessere, della tranquillità, dell’equilibrio.

 

 

simbolo anahata chakra

Il 4° chakra, chakra del cuore o Anahata chakra,  si trova sotto lo sterno, corrisponde al plesso cardiaco e controlla il cuore, polmoni, pleure. Ha come qualità sottili l’amore verso gli altri, la compassione, il senso di sicurezza, inoltre, nel suo aspetto di sinistra è la sede del nostro Spirito, del nostro .

 

simbolo vishuddhi chakra

Il 5° chakra, si chiama Vishuddhi e corrisponde al plesso cervicale. Controlla la tiroide, le ghiandole paratiroidee, le corde vocali, la gestualità, la mimica facciale, lo sguardo. E' il chakra della comunicazione che infatti controlla in tutti i suoi aspetti: verbale, mimico e gestuale.

 

simbolo agnya chakra

Il 6° chakra, Agnya, si trova in corrispondenza del chiasma ottico, dove si incrociano i due nervi ottici. E' il chakra dell’umiltà e del perdono. Attraverso il perdono ci liberiamo dal risentimento anche verso di noi e in questo modo riusciamo ad esprimere  la nobiltà e la generosità del nostro Spirito.

 

simbolo sahasrara chakra

Il 7° chakra, chiamato Sahasrara, che vuol dire mille, viene rappresentato come un fiore di loto dai mille petali, è il chakra dell’integrazione, quello che consente la connessione con l’Energia Universale, che permette quindi lo Yoga, l’Unione.

 

A ciascun chakra corrisponde un dito della mano o una sua parte: come disse Maometto dopo il risveglio della Kundalini le nostre mani "parlano", ossia ricevono segnali dai nostri chakra, informazioni sul loro stato. Con un po’ di pratica e affinando le nostre capacità percettive diventiamo gradatamente capaci di decodificare questi segnali. 

Anche i canali come i chakra esprimono delle qualità o delle caratteristiche, essi erogano energia che noi utilizziamo per le nostre funzioni. Il canale destro è  legato al futuro, le persone troppo proiettate nel futuro, che pianificano in continuazione e che pensano sempre a  quello che devono fare, che sono troppo dinamiche, attingono costantemente energia da questo canale, creando uno squilibrio più o meno serio; viceversa chi è troppo legato al passato, ai ricordi, chi è lento, nostalgico, ecc. è una persona troppo sbilanciata sul lato sinistro. La via di mezzo è sempre quella 'giusta' e il canale centrale è proprio quello che ci permette di vivere nel presente, di assaporare l’istante. Purtroppo, però, gli esseri umani sono fatti in modo da oscillare continuamente da un canale all’altro pensando al futuro o al passato, non sono capaci di fermare i pensieri, di vivere nel presente, l’unica dimensione veramente reale. La realtà è il presente, non è il passato che non esiste più né il futuro che deve ancora esistere. 

Perché  non siamo in grado di vivere nel presente, né siamo in grado di fermare i pensieri?

Perché per vivere nel presente dobbiamo attivare e rafforzare il canale centrale, che è il canale del presente, e per attivarlo è necessario risvegliare la Kundalini che ha il compito di ripristinare l'interruzione presente in corrispondenza di un'area situata tra il plesso solare e quello aortico, chiamata Void in sanscrito, che è quella che ci impedisce di vivere nel presente.

Come si manifesta il risveglio della Kundalini?

La Kundalini quando fuoriesce dall’osso della fontanella, manifesta la connessione, in condizione di perfetto equilibrio, sottoforma di brezza fresca, che possiamo sentire sopra la testa, sulle mani e anche intorno a noi. Può accadere, però, che durante la sua ascesa incontri qualche ostacolo causato dalla presenza di impurità nei chakra,  quest’energia che è intelligente cerca di eliminare gli ostacoli ripulendo i chakra e riequilibrandoli, facendo ciò si produce inizialmente calore; a volte la prima sensazione che si ha quindi, non è di fresco ma di caldo che viene però molto presto, nel momento in cui si ricrea l’equilibrio nei vari centri, sostituita da una piacevole sensazione di fresco.

Questa è la percezione a livello fisico, ma generalmente dopo il risveglio e la connessione, possiamo anche sentire il silenzio dentro di noi, uno stato di pace, di tranquillità che permette di sperimentare lo stato di “Consapevolezza senza pensieri”, nel senso che siamo consapevoli di ciò che stiamo facendo, siamo presenti  ma senza pensieri.

Questo stato che deve essere rafforzato attraverso la meditazione quotidiana aiuta a rimettere ordine dentro di noi, a livello fisico ma anche emotivo, migliora la nostra vita, migliorano i rapporti interpersonali, migliora anche la nostra capacità lavorativa, migliora la capacità con cui riusciamo a realizzare il nostro progetto di vita.